Un evento eccezionale: La replica in coniazione delle due facce della prima medaglia olimpica

Per la prima volta nella storia, il Comitato Olimpico Internazionale ha autorizzato la replica di una medaglia olimpica del suo immenso patrimonio medaglistico. Editalia e la Zecca dello Stato hanno così potuto realizzare la replica in coniazione delle due facce della più antica medaglia olimpica, quella d’argento delle prime Olimpiadi moderne del 1896, ricevuta dal primo classificato di ciascuna disciplina. La medaglia olimpica è stata eccezionalmente prestata dal Museo Olimpico di Losanna alla Zecca dello Stato italiano per realizzare la duplicazione delle due facce dall’originale che diventano parte integrante della copertina del prezioso volume.

Il dritto rappresenta il volto del dio greco Zeus che sorregge una Vittoria alata con ramo d’ulivo. Sul rovescio, una magnifica veduta dell’Acropoli di Atene, con la scritta che ricorda i primi giochi olimpici dell’era moderna svoltisi in Grecia nel 1896. Diametro 48 mm Argento 986 ‰ Patinatura realizzata a mano Il certificato di garanzia e autenticità dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato attesta la provenienza e le caratteristiche tecniche delle coniazioni, la dimensione, il peso, il titolo dell’argento e la tiratura limitata.



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RICREATA PARTENDO DAll’ORIGINALE conservato al Museo Olimpico di Losanna





Da oltre cento anni la Zecca italiana è la fucina nella quale si formano e operano i più grandi artisti incisori. Qui le tecniche artigianali della tradizione si uniscono alle più recenti tecnologie a controllo numerico grazie alle quali è stato prodotto il materiale creatore per la replica in coniazione delle due facce della prima medaglia Olimpica del 1896. I sofisticati sistemi di acquisizione 3D hanno reso possibile la riproduzione perfetta di ogni minimo dettaglio della modellazione. Ma solo la sensibilità e l’esperienza dell’incisore, che interviene su ogni singola coniazione, rendono ogni esemplare un pezzo unico. Dalla realizzazione dei modelli tridimensionali fino al ritocco a bulino di ciascun esemplare, ogni fase rappresenta la più alta espressione dell’arte della coniazione.